24 gennaio 2007

In piedi

Se si è capaci di uscire da alcune esperienze in piedi ma con le ossa rotte, si deve comprendere che è già un traguardo quello di esserne usciti in piedi.

Non riesco a comprendere se questa affermazione abbia un tono ottimista o pessimista. Purtroppo non è sempre positivo che ci si rompa le ossa! Mah.

20 gennaio 2007

La mia non è fame, è più voglia di...

Certe volte mi pento.
Mi pento di aver fatto l'unica mia iscrizione ad uno di quei siti, si proprio quelli in stile "cerco anima gemella" oppure "cerco un buco". A suo tempo, ossia alcuni anni fa, questa cosa la sentivo abbastanza necessaria, soprattutto per la mia totale inesperienza in certi ambiti e con certa gente.
Grazie a questo mezzo ho trovato la mia strettissima cerchia di amici, e ne vado fiero.
A casa non ho internet e mi organizzo per post su questo blog e occhiate a questo sito con mezzi altrui. Ebbene, oggi ho letto un messaggio lasciatomi nella casella...credo sia uno dei più originali:

Ciao,
ti va un´esperienza con un rosso?
Per me si tratta della prima volta!

Resta da capire:
a) Chi è il rosso?
b) Ma il rosso è comunista?
c) Ma il rosso è lui o un terzo? Un triangolo?
d) La prima volta è con un rosso o è più generale?

Dopo quello che mi chiedeva di sedurlo imparando la tecnica dell'ipnosi, questo ha la palma come migliore annuncio.

17 gennaio 2007

Fa chic

Certe volte penso a quanto tempo potrei risparmiare se non avessi cura del mio corpo. Insomma, se non assomigliassi di più a Cristiano Malgioglio Valeria Marini piuttosto che a Franco Califano.
Ci vuole tempo per mantenere la forma in piscina, ci vuole tempo per decidere cosa mettersi per un'uscita serale qualsiasi. E la rasatura dei capelli ogni settimana, dove la mettiamo? E magari qualche peccato di pelle da estetista, creme profumi o affini.
Non sarei più me stesso.
Del resto non riesco nemmeno a risparmiare tempo per la cura di cervello e cuore. Come potrei fare a meno di un bel pezzo musicale, di un passo di un libro interessante o di un sorriso? Maquillage interiore, chiamiamolo così.

...ma non ci sto in un mondo boutique

Naaaa, forse un po' ci sto, senza esagerare. Un pochino, ma me ne vanto (che checca).

Possibile che Valeria Marini ci metta due ore per completare il trucco? Certe notizie ascoltate alla radio mi sconvolgono.

15 gennaio 2007

Chicco, dove c'è un bambinone

Nonostante non mi sentissi proprio in forma, sabato sono tornato a Brescia all'Out. E' stato un piacere ritornarci a distanza di tempo, la serata s'è confermata assai gradevole.
La novità della serata è stato un incontro del tutto inaspettato...tranquilli non ho trovato il principe fucsia: semplicemente ho rivisto un mio ex che non beccavo da oltre un anno e mezzo; anzitutto la sorpresa, non è un tipo che ama le discoteche e vive di pane e concerti rock, ma del resto se vuoi rimorchiare e non hai internet le alternative sono poche.
Ammetto che in quanto a bellezza è stata sicuramente la mia scelta migliore, ma per qualche altro motivo mi pento ancor oggi di aver trascorso con lui un paio di mesi della mia vita.
Ci fermiamo a chiacchierare, io lo aggiorno sui miei cambiamenti, lui mi parla della sua recentissima dichiarazione ai propri genitori: mi accenna al fatto che non l'hanno presa affatto bene, ma subito dopo cambia discorso. E fin qui tutto bene, se non fosse che riesce a scroccarmi una uscita: vabbé, archiviamo due ore future della mia vita alla voce beneficenza.
Alle 5 esco dal locale, con la stanchezza che si fa sentire ma l'umore a mille, mi accorgo che sul mio cellulare ci sono 7 chiamate non risposte e tre messaggi. Indovinate chi era? Proprio lui, mi cercava disperatamente con testuali parole:

Non ti ho più visto..pensavo fossi andato via..Non merito nessuna attenzione da parte tua...Ti chiedo solo un favore! Vorrei dormire lontano da casa..Lo so ho casina mia..Ma sono tutto solo..Hai un posto in più da te?

Il viaggio di ritorno a casa mia è lungo e all'ennesima chiamata rispondo: cerco di farmi spiegare le motivazioni, e mi viene detto che è tutta colpa di come si sono comportati i suoi genitori. Ma che vuole da me? Costui ha una casa propria che usa solo per portarci il ragazzo di turno, e perché non usarla anche stavolta? Perché si sente solo. Allora gli faccio notare ovviamente che il suo comportamento è infantile e che non può chiedermi una cosa simile; posso essere disposto ad una chiacchierata e che sta per l'ennesima volta mischiando la volontà di ribroccolarmi e una totale incapacità di prendere in mano la propria vita. L'incontro scroccato è confermato per ieri, io riesco a rimandarlo a stasera per fare in modo che possa recuperare le energie dopo il sabato danzereccio e qualche minuto fa mi manda quest'altro sms:

Ciao..Questa settimana ho la sveglia sempre alle cinque e trenta..Meglio rimandare a sett. prossima

Scusate...qual'era l'urgenza?

12 gennaio 2007

Meteo realtà

Oggi il sole splende sulla pianura padana. Un vento caldo ha spazzato via tutte le nuvole, il tepore scalda le ossa. Chissà perché a me il vento fa riaffiorare una sensazione d'attesa continua, a tratti snervante. Dovrei essere contento del fatto che oggi la nebbia non c'è, ma la speranza o il sentore di un temporale imminente non mi rasserena, del resto sono mesi che non piove. Forse dovrei godermi la giornata di sole, forse dovrei rilassarmi un po' e lasciarmi cullare dal phon, scordando i temporali che aspetto da diversi mesi.

07 gennaio 2007

Teorema

Oggi è il 7 gennaio, in Lombardia iniziano i saldi. Di buon ora mi reco al centro commerciale più vicino a casa, cercando di evitare la ressa pomeridiana e anticipando l'arrivo dei barbari che lasciano dietro di sè morte, distruzione e taglie doppia XL.
Come al solito passo in rassegna tutti i negozi prima di decidermi su un capo, mi lamento per l'abbondanza del marrone (anche quest'anno, ahimé) e poi seleziono i vestiti più interessanti.
Capito davanti ad un negozietto piccolo, molto carino e con prezzi abbordabili; in un tentativo fallito di trovare qualcosa della mia taglia, indosso la metà dei capi presenti in negozio secondo questo teorema:

In un negozio di vestiti diffidare dalla commessa racchia che ti rifila qualsiasi cosa solo per farti uscire con le mani occupate dalle borse, affidarsi al commesso macho che semplicemente dispiaciuto ti saluta e ti rigrazia

Infatti in principio sono stato servito in modo eccellente da un idividuo che al mio personale esame d'ammissione avrebbe superato a pieni voti la prova: bello, gentile, fisicato ma soprattutto non opprimente. Vedendomi uscire senza passare dalla cassa mi ha salutato rammaricandosi della mancanza di taglie. Peccato sia uno dei pochi esemplari di piegamagliette etero.

06 gennaio 2007

Pino solitario

Finalmente. Il 6 Gennaio è arrivato, non ne potevo più. Archiviamo le feste del 2006 con un poco di soddisfazione e un infinitesimo di amarezza.
...E cosa si fa dopo le feste?? Si smontano tutti gli addobbi natali-zi. Ero talmente ansioso che oggi ho già smontato l'albero. Ma quant'è bello reimpacchettare tutto? A parte che ci sono i soliti problemi logistici quali:

1) Dove ho messo il sacchetto per le palline?
2) Dove posso mettere palline e il puntale nella nuova casa per evitare che si spacchino a luglio?
3) Dove ho messo la scatola dell'albero?
4) Ma soprattutto...perché l'albero smontato è sempre più ingombrante rispetto a prima delle feste? Non si riesce mai a rimetterlo nella scatola.

Non ne potevo più di vedere quel pino solitario in sala che mi regalava tanta tristezza; ricordo con dispiacere le ore impiegate per legare le palline in mezzo a quella foresta amazzonica; dopo aver chiuso la scatola oggi mi sono ritrovato un letto di aghi di plastica sul pavimento, pensavo fosse già carnevale.Poi ho visto il calendario, domani è domenica 7 Gennaio. E allora...shopping! (visto che ormai mi limito quasi ai saldi)

05 gennaio 2007

Fidate correnti

Le sue sono delle correnti a cui ci si può affidare. Avrei potuto perdermi anche nei suoi occhi ma lo sanno anche i sassi che purtroppo non subisco il fascino dell'azzurro.

Sto ascoltando: Ivan Segreto - Fidate correnti

Fonte Foto: sonybmg.it

04 gennaio 2007

Osare o non osare?

La mia cultura cinematografica è a un livello pari o forse poco migliore di quella per i libri. Negli ultimi periodi sto selezionando ciò che potrebbe essere gradito alla mia materia grigia.

Ebbene, ieri sera prima di dedicarmi ad una lettura pre-sonno (anche pro-sonno) ho dato un'occhiata distratta a questo film. Un film fatto bene e soprattutto con una trama decente. Non sono stato folgorato sulla via di Damasco, per carità, ma in qualche momento mi ha fatto pensare un po'.

Non sai cos'è la vera perdita, perchè questa si verifica solo quando ami una cosa più di quanto ami te stesso, dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto.

Credo che venga spontaneo a chiunque pensare se esista o ci sia mai stata nella propria vita una persona veramente importante. Analizzando i venticinque anni passati su questo pianeta, non mi sento di elevare nessuno a tale livello; sarà una analisi forse troppo cinica e selezionatrice, nella mia vita esistono diverse persone più o meno preziose, ma preferisco pensare che possa inciampare in qualcosa per cui un'eventuale perdita significherebbe molto. Visione pessimistica o ottimistica? Dipende. Intanto preferisco continuare ad amare me stesso (già è abbastanza complicato fare questo).

Sei terrorizzato da quello che diresti

...Perchè? Questa volta non sembravo così terrorizzato...

02 gennaio 2007

Un fiume caldo e limaccioso

U2 > How To Dismantle An Atomic Bomb (2004) > Sometimes You Can't Make It On Your Own

Tough, you think you’ve got the stuff
You’re telling me and anyone
You’re hard enough


Certe volte la vita gioca brutti scherzi, oppure siamo noi stessi a rovinarci con le nostre mani. Chiamiamolo pure destino. Oggi però ho capito che se ci dimenticassimo di voler bene alla nostra pellaccia smetteremmo di vivere continuando a sopravvivere. Sto dicendo delle ovvietà, ma provate a pensare quante volte a settimana vi viene in mente di farlo. Forse non è il caso di far rinsecchire le nostre radici.

28 dicembre 2006

L'anno che verrà

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest'anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.

L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

Lucio Dalla > Lucio Dalla (1978) > L'anno che verrà

Anzitutto 2006, ciao. Non cominciamo con le cafonate, del tipo che tra tre giorni prendi armi e bagagli e te ne vai. Sai benissimo che a me queste cose non piacciono, attento perché m'incazzo come col tuo amichetto 2000 che se n'è andato a far baldoria in montagna la sera del 31 e poi è scomparso nel nulla.
Nooooooo! Tzé. Io mica ti lascio andar via così, per chi mi hai preso? Anzitutto tengo a precisare che a me gli anni pari non sono mai stati molto simpatici; è anche vero che non mi hai creato danni così gravi da toglierti dalla rubrica del mio cellulare, ma in qualche situazione hai fatto il furbetto. Tipo: ti ricordi quella volta con F. intorno a maggio...ecco...secondo te era giusto che mi fidassi così tanto di lui? Ma insomma! Quando mi dici che mi lascio andare poco commetto uno sbaglio perché gli altri non si affezionano, in caso contrario mi prende la sindrome da mantide religiosa e ne faccio un sol boccone. Fatti i fatti tuoi la prossima volta!
Certo, ho anch'io le mie belle colpe. Esempio: gli amici di U.. Non li vedo più da settembre, sono stato stronzo perchè ho trascorso ventiquattro lunghi mesi molto divertenti e ricchi d'emozioni, ma da più di un anno non li sentivo più miei. E' forse un errore accorgersi di aver commesso uno sbaglio? O forse lo sbaglio non c'è, semplicemente la mia reale natura non sta bene con loro. Ecco, in questa cosa hai pienamente ragione, ma non ci posso far nulla, non mi puoi obbligare.
E poi: la prossima volta che mi inviti a cambiar casa, prima cerca di sincerarti che tutti gli imbianchini possano fare il loro dovere...a dovere; sono contento del tuo consiglio, finalmente mi sono realizzato in tal senso, ma che due palle! Tra maggio e luglio ho passato un periodo tremendamente stressante a causa tua...una buona parola col cugino destino non potevi metterla?
A proposito: cerca di portarti via tutti i tuoi malanni che mi hai sparso per casa quest'anno. Sono stufo di correre in farmacia per causa tua, eh! E la sciatica, e lo stomaco, e il ginocchio, basta! Senza dimenticare le innumerevoli faringiti. Mi raccomando, rimettere tutto in orine per il nuovo inquilino.
Sei stato però molto carino a farmi conoscere tutti i miei amici attuali. Con loro sto bene, mi raccomando non fare lo stronzetto col duemilasette e non riportare informazioni sbagliate.
Non ti montare la testa però...Prima che te ne vada, ricordati di portarti via Maurizio: mi fa pipì in giro per casa, s'è montato la testa e vuole rifare il suo Show, toglimelo dai piedi; lasciami la Daria e ridammi la Raffa, mi fanno tanto compagnia. E rimettimi a posto tutti i CD! Così ci faccio stare anche tutti i libri.
Adesso vai a prepararti per la noche vieja....e non ti riempire la pancia di cagatine...e poco alcool (fai come me)! Altrimenti dopo vedrai che fatica in piscina a buttare giù quei chili di troppo sulla tripa.

25 dicembre 2006

E se fosse il 25 Febbraio?

Sono le 20 del 25 Dicembre e il ciclone Natale è passato. Ma chi l'ha sentito? Io di certo no, come ho già detto il mio Natale 2006 non è attualità ma un ricordo; questo è stato un week-end un po' strano passato tra discoteche e ospedali (tranquilli, sono sano come un pesce lesso). Forse quello che m'è mancato di più rispetto al Natale reale di qualche giorno fa e al tanto desiderato spirito natalizio è il sentimento di unione...o forse c'era ma non l'ho vissuto nel modo corretto. Questo insolito giorno è terminato, tra pranzi sprint e lunghe chiacchierate, oggi era il 25 febbraio. Ad ogni modo, per credenti ed estimatori della festività, Buon Natale. Bah.

Passati che furono nove mesi laMadonna partorì in una Stalla, tra un bue e un asinello. E tale tradizione si è conservata attraverso gli anni, e ancora oggi le donne assistite dalla Saub partoriscono in stalle, circondate da asini e ogni altro genere di animali. E fu così che nacque Gesù, detto il Salvatore, per gli amici Sasà. E amici, parenti e curiosi si recarono nella stalla a portare doni; pastori con gli agnelli sulle spalle, zampognari, bambini e giovinette attraversarono ruscelli di carta argentata e colline di cartapesta per vedere Gesù Bambino. Giuseppe accoglieva tutti sorridendo e la gente diceva: «Egli è stato toccato dalla grazia del Signore».
Ed ecco che bussarono alla porta della stalla. «Chi è?» chiese Giuseppe. «Magi». «Quelli del brodo?» «No, i Re!» E infatti, aperto che ebbe, vide i tre re magi: Gaspare, Zuzzurro e Baldassarre, con i loro tre cammelli Qui Quo Qua, coperti di
baldacchini, spade, denari, sette bello e primiera patta. Essi portavano in dono oro, incenso e mirra. «Che cos'è la mirra?» chiese Giuseppe. E Baldassarre disse: «Questo non l'ha mai capito nessuno».

Da "Parola di Giobbe" di Giobbe Covatta

22 dicembre 2006

Un senso

Ora che Piergiorgio Welby sta meglio spero che gli italiani possano dare un senso a questa vicenda, riflettendo sull'accaduto e comprendendo quanto sia importante per ognuno di noi affrontare certi temi.
Anzitutto spero che Pannella e Volonté non continuito da opposti fronti a parlare di eroismo o di omicidio, non è né l'uno né l'altro. Spero che i Radicali possano continuare questa campagnia di sensibilizzazione, allargando gli orizzonti del discorso e cercando consensi tra cittadini e istituzioni. Spero che il testamento biologico diventi legale in questo paese. Spero che gli italiani laici si facciano coinvolgere in questo dibattito, affrontando il problema con coscienza e non per partito preso. Spero che gli italiani cattolici preghino per Welby e accolgano idealmente tutti quelli come Welby nella propria famiglia, per poter provare sulla propria pelle cosa significa stare accanto ad una persona con un desiderio così profondamente sincero. Spero che il dottore che ha staccato il respiratore non venga incriminato per una giusta causa, perché quella di Welby non è eutanasia: un uomo che rivolge un disperato appello al Capo dello Stato e ai giornali (e quindi a tutti i cittadini), un uomo che è capace di vivere con una grandissima dignità questi ultimi suoi anni di sopravvivenza è un uomo cosciente e lucido; Welby sussurrava le proprie volontà al mondo intero, dalla propria stanza, dal proprio letto, dal proprio cuore. Quella di Welby non è eutanasia, è benevolenza verso un poeta della vita.

Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude.

Concludo con le sue ultime parole, sempre sussurrate: Grazie, Grazie, Grazie.

20 dicembre 2006

L'oroscopo di Brankosphemo

Cari amici e care amiche, eccoci qui per l'irrinunciabile appuntamento de...l'oroscopo! Anticipiamo Paolo Fox e Sirio, bruciamo l'esclusiva ad Astra e cerchiamo di sapere cosa ci riserva il duemilasette. Partiamo da un segno a caso.

SCORPIONE
Lavoro
Il duemilasei per lo scorpione è stato un anno veramente controverso, soprattutto tra gennaio e luglio il carico lavorativo è aumentato in modo considerevole, favorendo periodi di forte stress e tensione. Grazie alla vostra tenacia (e alle vacanze) siete riusciti a mettere un freno a tutto ciò e ora possiamo dire che va un po' meglio.
Il duemilasette sarà probabilmente un anno di cambiamenti, piccoli o grandi che siano avranno un'influenza positiva sulla vostra carica lavorativa.

Salute
Il duemilasei è stato un anno pessimo: infiammazioni, dolori articolari, problemi all'apparato gastro-intestinale non sono mancati; sintomi forse di uno stress eccessivo. Per il duemilasette un solo rimedio: relax, relax, relax.

Amore
I numeri: nel duemilacinque, cinque ragazzi incontrati; nel duemilasei, sei; previsione per il duemilasette? Un numero imprecisato tra sei e otto (magari sei e mezzo perché il nano di Fantasilandia è diventato vedovo, ndr.). Il vostro savoir-faire mieterà ancora vittime, andateci piano coi coltelli. Per il resto, un solo rimedio anche qui: resistere, resistere, resistere.

Bene, per tutti gli altri segni zodiacali, sono a vostra completa disposizione. Telefonate, telefonate, telefonate!
Brankosphemo vi augura un sereno duemilasette!

19 dicembre 2006

My Christmas

Trovo nei blog che leggo solitamente molti post riguardanti il Natale o affini: c'è chi lo ama e lo attende con ansia, chi lo odia o chi resta indifferente. Il Natale di quest'anno mi rimarrà in mente per due-tre cosette, nulla di religioso sia chiaro, altrimenti c'è il rischio che la pioggia acida di questa sera diventi troppo acida.
Ricorderò la bellissima cena con i miei cari amici a Brescia, una serata intensa dove s'è parlato moltissimo, peccato non sia venuto anche A.
Ricorderò il pomeriggio del sabato passato con l'amico L., che solitamente non frequento molto ma la sua compagnia è sempre molto piacevole: eravamo in giro per negozi perché dovevo comprare un regalo e facevamo un po' coppia PACS, mi rimarrà in mente il suo sorriso quando glielo feci notare: avrò pure questo brutto difetto di pensare spesso e troppo ad un compagno...però pure lui non scherza! Mal comune, mezzo gaudio.
Ricorderò questo blog e gli afecionados che leggono e commentano. Colgo l'occasione per ringraziare.
Infine, non scorderò gli occhi di mio nipote di 16 mesi davanti a Gilberto, il suo nuovo e fiammante camion dei pompieri: Nicolò ha uncaratteraccio come il mio, ovviamente non mi ha ringraziato, ma quando si butta tra le mie braccia o mi saluta con quella manina mi sciolgo.
Il 25 non è ancora arrivato, ma il mio Natale forse è già passato. Buon Natale (a me).

18 dicembre 2006

E se...

E se il mare non esistesse? Potrei mai incantarmi di fronte al nulla? Potrei mai non voler bene a me stesso?

Sto ascoltando: Astor Piazzolla - Tango Calambre

16 dicembre 2006

Eri una bambolina che fa no no no no no no

Salve sono Ionojosa, la sorella bionda di Bella Fighejra. Dov'è mia sorella? Dov'è mia sorella? Dov'è mia sorella? Dov'è mia sorella? Virgola. Dov'è mia sorella? Dov'è mia sorella? Dov'è mia sorella?

Qualcuno mi deve spiegare che significato ha inviare un messaggio affettuoso dopo tre settimane di latitanza (o giù di lì): D. s'è rifatto vivo un'oretta fa.
L., donna molto perspicace, mi rimprovera sempre che spesso faccio dei movimenti contradditori verso alcuni ragazzi...è vero, ma sentite qua: se Bella Fighejra si sbatte facendosi il tragitto V.- Desenzano per due volte consecutive in settimana (188km A/R, ma non è il record di 400km), si rende disponibile, cerca di mantenere i contatti ma si dimostra più che discreta com'è nel suo stile, e viene poi sbattuta in fondo all'agenda degli impegni...'sta povera fija che ddeve fa'? La Bella Fighejra. E basta.

15 dicembre 2006

Notte prima degli esami

Mentre lavavo i piatti nella pausa pranzo canticchiavo questa famosissima canzone di Venditti. Chissà perché...vabbè...tutto ciò mi ha fatto tornare in mente i miei trascorsi scolastici; riflettevo su quanto siano stati belli i periodi delle elementari e delle superiori: per entrambi il fattore novità ha influito molto, compagni scuola e insegnanti totalmente nuovi, sicuramente tutto ciò è stato di grande stimolo per un maggior legame affettivo. Tanto belle elementari e superiori, tanto brutte le medie: le novità non mancavano, purtroppo però non sono riuscito tra i compagni a farmi degli amici ma piuttosto degli avversari.
Come non ricordare gli esami? Una escalation di ansia e terrore: mi facevano una tale rabbia tutti quelli che ostentavano sicurezza e tranquillità, non so ancora se fossero dei grandi attori o superficiali.
Se avessi la possibilità di tornare a studiare lo farei senza indugio. L'università, mai considerata per questioni finanziarie, è dispersa nel lungo elenco di buoni propositi soprannominato "rimanda a domani quello che non puoi fare oggi": se riuscissi a lavorare otto ore al giorno, studiare e tirare avanti una casa diventerei sicuramente onnipotente, siccome mi basta rientrare nella categoria di terrestre potrei fare queste scelte:

1) Trovare un riccone settantenne che mi mantiene in cambio di favori sessuali
2) Torno a fare il parassita dai genitori interrompendo la mia carriera lavorativa
3) Mi trovo come compagno un professore universitario (condivideremo oltre all'affitto anche le conoscenze)
4) Vado a vivere sotto il ponte dell'Adda eliminando il problema casa, mangiando tutto ciò che non è da tenere in frigo.
5) Evito di sprecare il tempo dormendo e lo impiego nello studio

Qualcuno ha utili consigli in tal senso? Preferirei evitare le markette coi settantenni. Com'è difficile fare delle scelte sagge!

14 dicembre 2006

Mi perdo nei suoi occhi


Mi ero ripromesso di non pubblicare foto e di lasciar spazio alla fantasia alle riflessioni sulle mie parole... Ma se un ventiseienne del genere, magari non splendidamente affascinante, ha la capacità di sedurre con la propria vocalità un onnivoro musicale ma fan di tutt'altro tipo di musica, che dire? Saranno quegli occhioni? Anche con lui mi perdo...

Sto ascoltando: Jamie Cullum - I only have eyes for you

Fonte Foto: JamieCullum.com

Sciur padrun da li beli braghi bianchi

La mia passione per la piscina non ha solo uno scopo fisico, quattro anni d'attività senza interruzione portano sicuramente benefici, ma anche ricreativo: per ricreativo intendo divertimento e spassoso.
E' sicuramente divertente incontrare in vasca dei personaggi che per una particolarità si fanno certamente notare; l'ultimo di questi l'ho incontrato domenica scorsa. Breve descrizione del personaggio: Trentottenne (credo) milanesotto (milanese+provincialotto) con quindici/venti chili in più tutti sulla pancia, un cumenda che rende superlativa ogni propria azione o affermazione, un bauscia che fa il moscone con qualsiasi individuo ripieno di estrogeni sotto i trent'anni e possibilmente minigonnato.

Cumenda: Io ho buttato giù venti chili facendo solo piscina tutti i giorni!
Blasphemo: Cavoli!
C: Adesso faccio mezz'oretta e poi vado a mangiare. Ho una fame, oggi ho mangiato solo le lasagne!
B: [riflessione sulla fame nel mondo]

La sfiga/fortuna volle che questo mollaccione mi chiede in vasca che lavoro faccio:

B: Faccio il programmatore
C: Dai?! Io ho una ditta di software. Ho bisogno,sai? Vuoi del lavoro?
B: Beh dipende dall'entità del lavoro...ho poco tempo da quando vivo da solo.
C: Ma guarda che ho bisogno! Dai su...
B: Portami un progetto, gli do' un'occhiata e poi ti dico se ho tempo sufficiente.

Al bancone della segreteria c'è la solita ragazza molto carina e gentile con me, arriviamo insieme da lei per ritirare la tessera.

C: Mi passeresti le chiavi della mia auto, tesoro? Grazie.
A: Ecco. Che auto è?
C: Nissan ?XXX? (come l'hammer di Horation C.S.I., ndr.)
A: Preferisco il Porche.
C: Come ti chiami?
A: Angela
C: Quanti anni hai? Va...Va...come diventa rossa in viso!
A: Venti
C: Cazzo, potresti essere mia figlia!
A: Si ma il giro in Porche lo potrei fare ugualmente!
B: [doppia riflessione su sul fantastico mondo dei lombrichi e, più in generale, di tutti gli invertebrati]

Mi segna su un pezzo di carta il suo numero di cellulare e ci diamo appuntamento a domenica prossima. Si accettano scommesse sulla possibilità che possa leggere un pezzo di carta con qualche indicazione sul progetto.
Chissà se s'è accorto come guardo quello che reputo uno degli uomini più interessanti che abbia mai incontrato nella mia vita: Alessandro, nuotatore di centonovanta centimetri circa, mediterraneo fino al midollo, fisico praticamente perfetto, bello ma soprattutto con classe da vendere. Oh Alessandro o come dicevan tutti Sandro, se fossi della parrocchia! Ecco perché è spassoso andare in piscina.